Ma sono oltre settecento le persone prigioniere delle carceri birmane.
Min Ko Naing è un attivista pro-democrazia. E’ uno dei pochi coraggiosi che ad agosto ha sfidato il regime e ha contribuito a far scendere in piazza migliaia e migliaia di birmani, compresi i monaci buddisti il cui abito rosso è diventato simbolo della lotta all’oppressione.
Min Ko Naing è adesso sotto accusa per le affermazioni fatte ad agosto a proposito del prezzo del carburante, affermazioni in seguito alle quali è scoppiata la protesta. I legali della National League for Democracy dicono di non conoscere le frasi per le quali il pacifista birmano si trova rinchiuso nel carcere di Rangoon.