(settembre 1992)
Vermi del mondo saziatevi adesso che le mie budella sono ancora puteolenti,
mangiatemi con i vostri grandi e saldi denti voraci e riempitevi a volontà,
perchè ce ne è per tutti.
Volentieri mi concedo a voi che mi osservate attoniti, indolenti, che tutto guardate ma nulla capite.
Voi che muovete la lingua alla ricerca di qualcosa, ma la fate sbattere regolarmente sui denti ingialliti dalla pigrizia ed induriti dal sarcasmo.
Adesso finalmente osservo la fine di tutto di fronte allo specchio, e chiudendo gli occhi la vedo ancor meglio e giorno dopo giorno sempre più chiara e vicina.
E mentre voi affondate immobili i vostri denti non più sani, ma cariati perchè cariato è il vostro cervello, in realtà non fate altro che mordere voi stessi e tagliarvi la coda rivelatrice a vicenda.
Oggi meglio di ieri riesco a restituirvi le vostre cattiverie ma più di quelle le ingiustizie e le manifeste illazioni, il terreno guadagnato a forza di sotterfugi e di bugie, di prostrazioni maldestre e puttanesche.
Si, se mi mordete vi ferite vi avvelenate e morirete ed io godrò.
Perchè mi avete infilzato brutalmente, senza calcolare che avrei resistito ed il tempo mi avrebbe restituito maggior vigoria di un tempo.
Stupidi, ignobili, insensati calcolatori. Addio per sempre.
Marco Sicurezza