1. E *ora*, lettore? Tre esempi. Puoi accettarli e rifiutarli. Io non sono né il padrone né il servo di questi esempi: ho solo cercato di ascoltarli, perché hanno [o sono] il quadrato che *amo* [Potenza Inusualità Maestà Furore] e le condizioni necessarie per restare [ritmo coerenza totalità musica leggerezza profondità]. E poi: le proprietà di un suono sono ancora, e sempre, le stesse: altezza durata intensità timbro. Anche la tua voce è suono. E anche la tua voce deve cantare. Dunque *anche* il testo, che – se consideri *magistrale* madonna Dickinson – inizia a vivere quando è detto: il giorno in cui la parola è pronunciata, con un’espirazione [che senti – meraviglia dei miei piccoli a scuola – se poni le dita davanti alla bocca, quando parli]. Senza fiato, nessuna voce. E chi non ha fiato – è *spirato*, e tace.