Interpretare i segni dei tempi per ripensare la formazione dell’uomo
Nell’intervento pubblicato nello scorso numero della Rivista abbiamo incominciato ad interpretare il nostro tempo come una singolarissima fase della storia del pianeta, in cui la modalità bellica di costruire l’identità (sessuale, politica, religiosa, e culturale) umana, contrapponendosi appunto polemica-mente all’altro da sé, si sta manifestando ad ogni livello come insostenibile. Questo processo costituisce una vera e propria svolta antropologica, in quanto finora tutte le civiltà e le religioni umane si sono definite e rafforzate nella loro identità proprio combattendo, perseguitando, ed escludendo le altre.
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