novembre 1996
Vorrei stare spalle nude sotto la pioggia calda di un paese orientale e guardare il cielo che mi guarda, e soffrire anche un po’ per la gente incurante che mi passa accanto.
Vorrei avere i piedi scalzi nell’erba bagnata e sentire la terra umida agitarsi sotto il mio peso e poi spingermi verso l’alto ed io con le mani tese abbracciare il Mondo intero e guardare i visi di tutti e in essi sempre più rapidamente riconoscere dolore e falsità, gioia e commozione, sorriso e malessere e infine amore e pianto.
Vorrei camminare fino a stancarmi e poi dormire per terra e in terra cercare rifugio e consolazione ed il sospiro del Mondo e la gente di tante razze e paesi diversi.
Vorrei addormentarmi e sognare ciò che non c’è, la perduta quiete, lo star bene, il silenzio, la pace e gli umori della Terra.
Vorrei scrivere una pagina rotta e convulsa e penetrare nella testa delle persone e lì portare nuove idee e nuovi stimoli e restare in pace e al servizio della serenità di tutti.
Vorrei svegliarmi con il sole che mi ferisce il viso e animali pacifici che mi stanno accanto buoni e non si muovono e mi guardano con i loro occhi di morte e m’interrogano e vorrebbero conoscere i miei segreti e le mie virtù, il mio nome e il mio destino.
Vorrei procedere per il Mondo, chiuso in una stanza di fronte ad un computer, e parlare con la gente che desidera parlare a scambiare idee e pettegolezzi e foto e pensieri e curiosità tante.
Vorrei mangiare i piatti di tutto il Mondo e non esprimere mai giudizi, ma dialogare attraverso il cibo, e conoscere così la cultura dei popoli e le loro abitudini e il loro modo di morire a tavola.
Vorrei poter immaginare me vecchio con famiglia numerosa e giovani sereni accanto, e parlare con bambini e rispondere alle loro curiosità e tenerli stretti per mano prima di morire per l’ultima volta.
Vorrei leggere tutti i testi del Mondo ed usarli quando meno ne ho bisogno e centellinare le parole ed i pensieri ed arricchirmi con le idee scritte da altri.
Vorrei che altri leggessero le cose che scrivo e avere conferme oppure smentite e cercare di entrare nel cuore della gente e lì restare per sempre.
Vorrei dare da bere alla gente tutta, assetata di amore e di giustizia e regalare fiori a chi non ne ha mai avuti e sentire poi i loro commenti e insieme camminare per le vie del Mondo.
Vorrei poter correre velocissimo attorno alla Terra per guardare il sole nascere e morire tante volte quanti sono i giorni che ho vissuto e altri ancora.
Vorrei saper ascoltare sempre per capire ed intuire e conoscere i dettagli delle cose e poi manovrare i meccanismi per poter raggiungere le mete più sereno.
Vorrei poter guardare i pensieri che mi affliggono per studiarli e comprenderli e capirne l’origine e la fine.
Vorrei poter non dormire mai e sentirmi comunque riposato, appagato del Mondo e del suo fascino discreto, dei suoi posti incantati e più nascosti.
Vorrei poter fare tutto questo e altro ancora, e lo faccio ogni volta che sto con te e ti guardo sereno e ti adoro tra le mie braccia e ti sento bambina adulta e Donna forte e piena d’Amore.
Marco Sicurezza