Leggere il Vangelo, studiarlo ogni giorno, adattarlo alla vita quotidiana, renderlo semplice perchè possa essere compreso da tutti, questo è uno dei compiti del sacerdote ma sono un’infinitesima percentuale quelli che veramente lo fanno.
la letteratura ecclesiastica è piena di libri scritti da studiosi delle Sacre Scritture ,soprattutto da autori stranieri molto spesso laici e non credenti, se non di altra fede, eppure rimangono negli scaffali, spesso senza traduzione perchè i sacerdoti hanno altro da fare.
Sì hanno milioni di cose da fare ma in un’epoca in cui si sono persi i valori veri, i principi, la buona educazione, il rispetto, il senso civico, dove l’apparire è tutto e il vuoto impera nei discorsi, nelle trasmissioni, nella mente. In un’epoca dove conta solo il successo, i soldi, l’egoismo e l’avidità la fanno da padrone, l’Amore che fine ha fatto? le cose semplici di ogni giorno che fanno vivere bene, il sorriso donato senza aspettative, tutto ciò che da autoconsapevolezza e felicità terrena, dove sono?
I sacerdoti lo sanno, chi vive in periferia, in città, giocando la sua vita ogni giorno, rischiando di apparire solo un povero illuso lo sa, ma questo contatto con l’uomo lo convince ogni giorno di più che in fondo tutti cerchiamo solo Dio, cerchiamo un Amore più grande che ci riempia il cuore, facendoci relegare tutti gli “effetti speciali” del nulla nel posto dove deve stare, in una scatola di plastica da riciclare.
Una speranza c’è, un Uomo c’è la donata, è solo ora di riscoprirla allora il sacerdote scende dall’altare e và, fuori della chiesa, della parrocchia, del quartiere, della città per raggiungere e donare quell’Amore attraverso il suo sapere ,messo a disposizione di chiunque ne ha bisogno anche in un blog, anche in un libro, senza attendersi nulla in cambio, perchè la missione è far conoscere e donare l’Amore da troppo tempo relegato in un Sepolcro.
In un’epoca dove la tentazione è sempre più dilagante, solo i veri sacerdoti resistono e continuano a fare quello che tutti gli uomini di chiesa dovrebbero fare.
sì, è vero.
Di recente ho letto un libro dal titolo “Cirenei della gioia” scritto da Don Tonino Bello durante un pellegrinaggio a Lourdes con solo sarcedoti, molti dei quali malati o portatori di handicap. E’ un libro bellissimo in cui il vescovo esorta tutti i sacerdoti a tornare alla loro missione e la chiesa intera. Sebbene sia un messaggio molto bello anche per tutti i laici in quanto grazie al battesimo siamo tutti sacerdoti di Cristo, è un’esortazione e un suporto ai clerici gli unici ministri.
In questo libro c’è l’invito ad essere cirenei della gioia oltre che della croce, dovrebbe essere letto da tutti ma soprattutto da quei sacerdoti che di tanto in tanto sono “travolti” dai loro compiti o sopraffatti dalle difficoltà si arrendono, dimenticando la missione.
Don Tonino ha detto cose bellissime e tante ne aveva da dire ma è andato in Paradiso precocemente. un sacerdote da cui prendere esempio e come ce ne vorrebbero tanti oltre quelli che già gli somigliano.
ciao
Stella