Perché l’anima è così melodiosa
e così pochi nomi amati
e un ritmo istantaneo – ascolta solo
l’inatteso Aquilone?Solleverà una nuvola di polvere,
comincerà a fare un rumore di fogli di carta
e non tornerà mai più – o
tornerà completamente diverso…
O, vento largo di Orfeo,
te ne andavi verso i paesi marini -
e, accarezzando un mondo ancora non creato,
io dimenticavo l’inutile “io”.
Ho vagato in un bosco fitto di giocattoli
e ho scoperto una grotta celeste…
possibile che io sia proprio qui, ora
e che davvero arriverà la morte?
Osip Mandel’stam