Sopravvivenza
Siamo venuti dal nulla / padri i vasti deserti / le madri fresche notti. / Arrivare, / gran fatica! / e le mani ferita infetta. / Nessuno di noi si piega / guardando l’orizzonte / dove è incerto limite, / ignoto, / sconcerto. / Sempre esiliati / in desolata sponda / dove miseria regna, / schivati a stento / da una morte cieca. // Cosa può la minaccia? “ (p. 31). La posta in gioco di ogni pratica poetica che voglia porsi alla frontiera tra esprimere soltanto e significare realmente è la sua stessa sopravvivenza come Poesia.
Giulio Bruni nella recensione di Giuseppe Panella