Cristalli sono
i tuoi occhi.
Brillanti sono
le tue gemme.
Perle sono
Le tue lacrime.
Zahret!
Petali vellutati
e leggiadri,
rosa come la tua
carnagione,
rossi come le tue
labbra ardenti,
profumati come
la tua pelle,
impalpabili
come il tuo Amore.
Zahret!
Perle lacrimate
da fresche
inesauribili
fonti
un giorno inaridite,
finestre di
un’Anima
cristallizzata
nella selce rosata
- dolce ma tenace! –
del deserto.
Zahret!
Unico generoso
paladino,
giardiniere fedele,
tenace difensore
di siffatto fiore,
creatura meravigliosa
visibile a tutti
- per nessuno
accessibile –
ma tagliente
come la selce ed
i brillanti quarzi
che la difesero
da avide mani
di infedeli
crociati
bramosi solo
di gioielli orientali.
Zahret al Sahara!
Fiore di pietra
immutato nel tempo,
gelosamente custodito
dal deserto
difeso dalle tue
genti beduine – – -
diventasti di nuovo
eternamente
umano,
dolce e profumato
come un’Arancia
dissetante e rinfrescante
della più profonda
sete
che ogni deserto dà
- anche quello
dello Spirito! –
per provare
la nobiltà dell’Animo!
Ritornasti alla Vita
e rigenerasti, a tua volta,
dalla Sete,
frutto offerto
e che si offrì
come espressione suprema
e nascosto messaggio
che solo il
profondo aroma
poteva, sapeva e voleva
comunicare!
Non più la tagliente selce
o occhieggianti quarzi,
ma sfavillanti gioiosi
occhi di
lacrime imperlate,
come gocce cristallizzate
del maestoso
Furat,
solo per Colui che
- unico –
seppe offrirti
tale colorato
e profumato frutto
come fosse una Rosa!
Stupenda la poesia, e bello anche il titolo del tuo blog.
Serena giornata.