Ci sono auguri di prammatica, quelli che riempiono la bocca, i biglietti, i telegrammi, gli sms diqueste giornate ingolfate di panettoni, tombole, mercanti in fiera; e ci sono invece auguri che fanno pensare, che mettono il dito nella piaga, per non far precipitare nell’oblio la verità della condizione umana.
Ci sono poi auguri che abbattono le barriere, che rendono inutili i pregiudizi, che creano fraternità. Ecco, sono questi gli auguri che vorremmo, piuttosto che sorbirci ancora e sempre le litanie della superficialità