Si accucciano
a schivare
la guancia offerta in sfida.
Si accalcano
a gridare
la loro utile resa.
Si accostano
al miracolo
zelanti nel diniego.
Versano lacrime
per gli zampognari,
abili il nato scansano,
ancora, i soliti ignari.
Anna Maria Curci
Archivio per la categoria ‘poesia’
I soliti ignari
Postato in poesia il giorno 23 Novembre 2009 | Lascia un commento »
Canto della mamma-bambina
Postato in poesia il giorno 23 Novembre 2009 | Lascia un commento »
La cuffietta intorno al viso; un fagotto sui gradini
della stanza grande come una forma di lardo,
unico flash della mamma-bambina senza denti né pianto.
Dietro la porta la madre si quieta vegliata dal grufolo caldo, il battito
dentro le cestole; i segni contano le vene.
Madre nera madre troppo
fragile per i boschi per le mele cotogne le primule a [...]
Fino all’ultima sillaba dei giorni
Postato in poesia il giorno 20 Novembre 2009 | Lascia un commento »
scrivere è un destino covato dall’ombra delle ore
la spina amorosa di chi non lascia niente alle sue spalle
perché essere cenere, sostanza di vento
è inciso da sempre a lettere di fuoco
nelle pupille dei segni che trascina – un canzoniere
infimo, un breviario di passi senza orma
tracima sillabe d’innocenza e memoriali di sabbia
dalla brocca silente che disseta il [...]
La sirena del vuoto
Postato in poesia il giorno 20 Novembre 2009 | Lascia un commento »
Certe volte mi sembra di sapere
tutto di ciò che si concerta sul tuo volto:
il disegno di una battaglia in corso
tra ciò che vuoi e non puoi,
tra ciò che senti come colpa
e ciò che solo è potenza
del corpo.
Il desiderio non è mai
goffo. Spinge oltre la porta della legge,
trascende, conduce verso l’alto,
devia dal cielo delle stelle fisse
incontro [...]
Programma del morto
Postato in poesia il giorno 17 Novembre 2009 | Lascia un commento »
diventa bolla diventa schiuma
s’è fatto prendere s’è fatto raggirare nelle onde
crepa a rallentatore proprio ai piedi delle famiglie
lo scopo era di rimanere nascosto sotto il letto
di neutralizzare tutte le coppie
adesso inzuppa sciarpe vestiti gesti
scorta i nuotatori che si allontanano al largo
sbarra l’entrata dei canali
si scatena verso sera
gli restano da esaminare le ragazzine dai cappelli rossi
deve [...]
Rosa del deserto
Postato in poesia il giorno 5 Settembre 2009 | 1 Commento »
Cristalli sono
i tuoi occhi.
Brillanti sono
le tue gemme.
Perle sono
Le tue lacrime.
Zahret!
Petali vellutati
e leggiadri,
rosa come la tua
carnagione,
rossi come le tue
labbra ardenti,
profumati come
la tua pelle,
impalpabili
come il tuo Amore.
Di noi e del mondo
Postato in poesia, contrassegnato da tag Franco Arminio, poesia il giorno 23 Agosto 2009 | Lascia un commento »
se d’improvviso una sera
pure in questa lieve e perenne
insofferenza ci guardassimo negli occhi
e negli occhi si trovassero le mani fuggendo
dentro vicoli e cortili fino a un bacio breve
o lungo avremmo fatto un buon uso
un uso semplice e profondo
di noi e del mondo.
Franco Arminio
Estasi
Postato in poesia il giorno 28 Luglio 2009 | Lascia un commento »
Lotto contro me stessa, contro la ribellione, e vacillo nel bianco-soffice dolore. Sono sola contro chi crede di conoscere il risvolto di quei polsi. Ma non devo temere nulla, qui, nel covo che conserva e svanisce. La preghiera insegna la strada della perseveranza, questa l’azione prediletta: conoscere nel perseverare, con una volontà indomabile. I ricatti [...]
Giobbe
Postato in poesia, contrassegnato da tag G. Lucini il giorno 22 Luglio 2009 | Lascia un commento »
…
Giaccio inerte pur vivo
il soffio dei giorni confondo col fiato
d’un terribile abisso;
mi percuote la giustizia
e grido
perché un ordine antico è sconvolto.
Non ho più forze per rincorrerlo
se guardo in alto il cielo mi deride
se guardo in basso il vuoto m’ingloba
a destra, a sinistra il vento leva polvere.
E’ avvenuto un terremoto e la terra
si è divisa dalla [...]
Arsure ed erranze
Postato in poesia il giorno 9 Luglio 2009 | Lascia un commento »
Sopravvivenza
Siamo venuti dal nulla / padri i vasti deserti / le madri fresche notti. / Arrivare, / gran fatica! / e le mani ferita infetta. / Nessuno di noi si piega / guardando l’orizzonte / dove è incerto limite, / ignoto, / sconcerto. / Sempre esiliati / in desolata sponda / dove miseria regna, / [...]