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Archivio per la categoria ‘poesia’

Rosa del deserto

Cristalli sono
i tuoi occhi.
Brillanti sono
le tue gemme.
Perle sono
Le tue lacrime.
Zahret!
Petali vellutati
e leggiadri,
rosa come la tua
carnagione,
rossi come le tue
labbra ardenti,
profumati come
la tua pelle,
impalpabili
come il tuo Amore.

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Di noi e del mondo

se d’improvviso una sera
pure in questa lieve e perenne
insofferenza ci guardassimo negli occhi
e negli occhi si trovassero le mani fuggendo
dentro vicoli e cortili fino a un bacio breve
o lungo avremmo fatto un buon uso
un uso semplice e profondo
di noi e del mondo.
Franco Arminio

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Estasi

Lotto contro me stessa, contro la ribellione, e vacillo nel bianco-soffice dolore. Sono sola contro chi crede di conoscere il risvolto di quei polsi. Ma non devo temere nulla, qui, nel covo che conserva e svanisce. La preghiera insegna la strada della perseveranza, questa l’azione prediletta: conoscere nel perseverare, con una volontà indomabile. I ricatti [...]

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Giobbe


Giaccio inerte pur vivo
il soffio dei giorni confondo col fiato
d’un terribile abisso;
mi percuote la giustizia
e grido
perché un ordine antico è sconvolto.
Non ho più forze per rincorrerlo
se guardo in alto il cielo mi deride
se guardo in basso il vuoto m’ingloba
a destra, a sinistra il vento leva polvere.
E’ avvenuto un terremoto e la terra
si è divisa dalla [...]

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Arsure ed erranze

Sopravvivenza
Siamo venuti dal nulla / padri i vasti deserti / le madri fresche notti. / Arrivare, / gran fatica! / e le mani ferita infetta. / Nessuno di noi si piega / guardando l’orizzonte / dove è incerto limite, / ignoto, / sconcerto. / Sempre esiliati / in desolata sponda / dove miseria regna, / [...]

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Una poesia di Fabio Franzin

Chii granèi de Segadhura
che se spande tee piastrèe
del bagno co’ Renato ‘l se
cava via i calzhéti, òni
sera, la ‘é sorèa de quea
 
che ‘a sgrafa ‘e só man,
che le fa vègner cussìta
ruspìghe. Lu li rincura,
co’l deo pìcoeo parché
só fémena sinò ‘a zhiga
 
po’ lo pesca, chel mucét,
lo buta drento ‘a vasca,
el mòea l’aqua. E ‘sto sèst
ghe ricorda [...]

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Dichiarazione d’amore

la persona che cerchi non è raggiungibile.
invece di sentire la tua voce
scrivo
e sento il rumore che fa il portatile
per sentirsi vivo.
*
la tua faccia
quando compare nel film della vita
viene voglia di entrare dentro la pellicola
e stare lì come una nuvola
una sedia, una matita.
Franco Arminio

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Perchè l’anima

Perché l’anima è così melodiosa
e così pochi nomi amati
e un ritmo istantaneo – ascolta solo
l’inatteso Aquilone?Solleverà una nuvola di polvere,
comincerà a fare un rumore di fogli di carta
e non tornerà mai più – o
tornerà completamente diverso…
O, vento largo di Orfeo,
te ne andavi verso i paesi marini -
e, accarezzando un mondo ancora non creato,
io dimenticavo l’inutile [...]

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Dall’immagine tesa

Clemente Rebora
Dall’immagine tesa
vigilo l’istante
con imminenza di attesa -
e non aspetto nessuno:
nell’ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono -
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:
ma deve venire,
verrà, se resisto
a sbocciare non visto,
verrà d’improvviso,
quando meno l’avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come [...]

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Giovanni Nuscis

Espiamo il tempo infinito
nel magro tappeto d’una favola,
l’imperfezione
da un peccato invisibile.
Increspata ormai la superficie
dove si specchiava un muratore.
Non sapremo se un vento maligno
ha fatto tremare la casa
o al rastremato alito del sabato
si deve l’incompletezza.
da “La parola data”

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