Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 11 luglio 2008

di: Guido Tedoldi

Recensione a «Era mio padre», romanzo di Franz Krauspenhaar, Fazi Editore, 2008, pp. 281, € 16,50.

Di questo romanzo si sta parlando molto nel web in questo periodo. Lo ha fatto anche qui in Lpels, appena lo scorso 6 luglio, Giovanni Nuscis. Sui mass media tradizionali, invece, quasi non sono state pubblicate recensioni. Quasi niente sui quotidiani, niente del tutto nelle trasmissioni tv.
Il motivo potrebbe essere banale: la scarsa potenza dell’ufficio stampa di Fazi e la blogosfera letteraria italiana che si raggruma intorno a una delle sue voci più rilevanti.
Ma a me pare ci sia dell’altro, ed è il motivo per cui ne parlo ancora qui – in Lpels, in rete. «Era mio padre» porta per la prima volta all’attenzione generale la questione generazionale dei quarantenni. Coloro che sono nati negli anni ’60 (Krauspenhaar è del 1960) e che quindi erano troppo giovani per «fare il ’68» e hanno pagato questa circostanza anagrafica con una durezza mai vista. Al sistema era scivolata di mano una generazione di giovani, e non voleva rischiare che anche la successiva crescesse con chissà quali grilli per la testa; il metodo usato è stato brutale, e di tappa in tappa è sfociato nella flessibilizzazione delle carriere lavorative, ovvero nel precariato di massa.
QUI

Read Full Post »