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Archive for 11 settembre 2008

Alberto Da Costa e Silva è noto poeta, ho trovato tre sue poesie e mi è piaciuta questa in particolare.

Il poeta, Al Poeta

Dovevo essere io,
quello che a tutto è assente,

un inviato della terra,
ridotto a consunzione,

che avrebbe detto appena
quanto già fu dettato,

posto da solo al buio,
dal cielo o dalla sorte.

Tra l’ombra e la luce
del suo tempo disfatto,

a me ritornerebbe
per l’attesa, che annullo,

di questo dio che non fui
nel bambino, che, preso

nei suoi gesti di allora,
ricompone, nell’esilio

più puro, tutta la febbre,
la carne che gli diedero,

la parola e il pianto,
le briciole d’infinito,

il suo sogno diviso
tra dormire e paura.

Erano belle le voci
di cui sono stato il segreto,

udite in me, lontane,
a narrarmi quanto lascio

all’orfano, al derelitto,
all’uomo coperto di feci

– qualcuno che s’inoltra,
fatto estasi e bacio,

nel corpo che mi serve,
che mi vede in tutto ciò che vedo.

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