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Archive for aprile 2009

Ninnananna per me

Mi cullo e cullo e cullo

con sogni di giorno e di notte

e bevo lo stesso vino inebriante

come colui che dorme quando veglia.

Mi canto e canto e canto una canzone,

una canzone di speranza e felicità,

la canto come colui che va e non vede

che non potrà mai tornare indietro.

Mi dico e dico e dico la fiaba,

la fiaba degli intrecci d’amore,

me la racconto ma non le credo più

perché so che finisce male.

Mi suono e suono la melodia

dei giorni che non ci sono più,

e mi libero dalla verità

e fingo di essere cieca.

Rido di me, rido e rido

per questo mio gioco.

Eppure invento sogni storti e confusi

e privi di ogni senso.

Gennaio 1941

Selma Meerbaum-Eisinger

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Caro Giorgio,

cosa dire? eri profeta o attento osservatore della realtà? di certo prendevi posizione e bacchettavi tutti di qua e di là, mi manchi. Mi manca una generazione di gente di ogni età che prende posizione e che come te non sia semplicemente conformista.

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La sposa del vento

Ora verso i cinquanta
non divenendo saggio
son pur vecchio abbastanza
per lasciarmi sfuggire
quattro cose di me,
e prima che sia tardi
catalogarmi i cocci
dietro intorno e davanti.
Non si temano o sperino
esibizioni o scandali:
dei vivi e dei presenti
nulla se non il bene,
altrettanto degli altri;
poco quindi da dire.
Ma Musa dammi aiuto,
sia quasi come il detto,
più del detto, il taciuto.

Roberto Rossi Testa

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Dedicato a Don Mario

di don Sergio Spezzani

Cantico dei cantici

Il desiderio di Te
mi ha posto
su carrozzelle di Hammi Nadib
e ho percorso distanze d’infinito
che solo il cuore sa misurare.
Per arrivare qui
dove è Canto, Luce, e il tuo amor

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In ricordo di Mia

Almeno tu nell’universo

Sai, la gente è strana prima si odia e poi si ama
cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà lui
senza serietà, come fosse niente
sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta
segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia, lei pure cambia
continuamente e scioccamente.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo !
un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo!
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più.
Sai, la gente è sola, come può lei si consola
per non far sì che la mia mente
si perda in congetture, in paure
inutilmente e poi per niente.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo !
Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo !
Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più

Mia Martini

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Orfeo e Euridice

Dalla crepa sul tuo volto
alitano voci impastate
della cenere che orla il precipizio
di un tempo elastico

grate di grida
arrugginiscono l’alba
imprigionandola tra le tue labbra
come un bacio dimenticato
(altro…)

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Cosa vuoi da me?

Spesso di fronte ai nostri fallimenti, apparenti, ci chiediamo cosa il Signore voglia da noi, sfidiamo Dio che ci è sembrato assente e lontano e non risuciamo a sentire le Sue risposte, la Sua voce. A volte vorremmo essere come Elia per sentire quella “sottile voce di silenzio” ma in questa vita non siamo sul monte Oreb ma in un gran casino, dove a malapena riusciamo a sentire noi stessi. Allora Dio trova un altro modo di risponderci, un modo che è come quella “sottile voce di silenzio” il battito d’ali di una farfalla. In fondo è sempre con noi, soffre con noi, vive le nostre sconfitte e i nostri successi, le nostre gioie siamo solo distratti e non lo sentiamo.

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