Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for Mag 2009

Io e te sulla rupe

Io e te sulla rupe

la rupe è l’ultima vertebra
della terra
poi comincia la testa
le nuvole
il cielo.
lì sopra io e te
coi corpi appoggiati
in disordine
un po’ sulla carne
un po’ sull’erba
un po’ muti
un po’ mossi dalla parola,
così fino a vedere
il cuore che mentre batte
vola.

F. Arminio

Read Full Post »

Firenze di Ivan Graziani

Firenze lo sai, non è servita a cambiarla la cosa che ha amato di più è stata l’aria lei ha disegnato, ha riempito cartelle di sogni ma gli occhi di marmo del Colosso Toscano guardano troppo lontano. Caro il mio Barbarossa, studente in filosofia con il tuo italiano insicuro certe cose le sapevi dire. Oh lo so, lo so, lo so, lo so bene, lo so una donna da amare in due in comune fra te e me. Ma di tempo ce n’è in questa città fottuti di malinconia e di lei. Per questo canto una canzone triste, triste, triste… Triste come me. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei. Ricordo i suoi occhi, strano tipo di donna che era quando gettò i suoi disegni con rabbia giù da Ponte Vecchio “Io sono nata da una conchiglia” diceva “La mia casa è il mare e con un fiume no, non la posso cambiare” Caro il mio Barbarossa, compagno di un’avventura certo che se lei se n’è andata no, non è colpa mia. Oh lo so, lo so, lo so, la tua vita non cambierà ritornerai in Irlanda con la tua laurea in filosofia ma io che farò in questa città? Fottuto di malinconia e di lei. Per questo canto una canzone triste, triste, triste… Triste come me. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei

Read Full Post »

Dove sei solo

dove più nessuno ti aspetta,
la mia fronte tocca la tua fronte;
e come un orizzonte amoroso
le mie braccia in crescita
avvolgono il tuo corpo
che va svanendo.
La mia quiete resta aperta
come la domanda che tutto consuma.
Solo il tuo silenzio risponde.

Bhikku Abhinando

Read Full Post »

Adieu I

A me stesso

Questa è, così sia, l’ultima nota

che vorrei,

voglio,

posso

suonare

nell’ultima vita che vivo,

sugli ultimi tasti del mio corpo.

Uno strumento, duro come una cassaforte,

di cui ho sprecato gli ultimi centesimi,

di cui ho polverizzato le più costose ragnatele.

La polvere si è appiccicata sulle mie ossa.

Sarà sepolta con me.

I vermi non la mangeranno,

il veleno è stato pensato solo per me.

Posso, potrei sapere

che ogni bellissima canzone s’adorna di una conclusione

così come ogni conclusione s’adorna con una preghiera dopo pranzo,

e che questa fine, ora o mai,

dev ’essere chiamata inizio.

di Gaston Burssens

(Traduzione di Stefanie Golisch)

Read Full Post »

Erri De Luca

In un recente posto vi ho detto di aver partecipato ad un incontro con Erri De Luca, oggi voglio rendervi partecipe di questo evento, per me,  straordinario ed emozionante.

Read Full Post »

Per Gaja

Il tempo passa. Lo so da qualche tempo
quando sentivo di avere cento anni
sulla schiena. Ero un ragazzo solo.
Una luce tra mille, siamo sempre vicini
nella lontananza. Gaja cara, in mille
byte e post and comments per i blog,
qui specialmente, ci siamo stretti le mani.
Ancora un minuto, ancora cento anni.
Buon compleanno cara, dal Franz’O,
che dalla capitale, quella vera, t’abbraccia
come se fosse vero; e più che vero lo è,
che l’affetto è pensiero e il pensiero
è d’affetto, quello vero.

Franz Krauspenhaar

Read Full Post »

Ci vorrebbe un io ogni cento abitanti

E invece ogni persona ha un io

E alcuni anche di più.

Forse dai poeti dovrebbe venire l’esempio:

bruciare il proprio io

come insegnò gesù.

F. Arminio

Read Full Post »

Older Posts »