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Archive for 28 luglio 2009

Estasi

Lotto contro me stessa, contro la ribellione, e vacillo nel bianco-soffice dolore. Sono sola contro chi crede di conoscere il risvolto di quei polsi. Ma non devo temere nulla, qui, nel covo che conserva e svanisce. La preghiera insegna la strada della perseveranza, questa l’azione prediletta: conoscere nel perseverare, con una volontà indomabile. I ricatti acquisteranno nuovi forme, dimensioni.

Il sorriso non si torcerà più a ghigno ma sarà lieve, invisibile: quel sapore sarà il nettare del Primo asilo.

Marta Campi

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Lo scemo del villaggio

Già, la metropoli! Amata, odiata, eppure è ancora la capitale. Quella capitale che Pietro volle raggiungere perchè essendo a capo del mondo, in capo al mondo doveva essere il suo più caro Amico e Maestro.
Pietro che non ne azzecca una, che si fa prendere dai facili entusiasmi e fa sogni di gloria quasi utopici, che crede di avere certezze che si sgretolano al tramonto, che ha sensi di colpa e il cui Amico fa di tutto per metterlo alla prova fino quasi al ridicolo. Eppure Pietro la capitale l’ha raggiunta e ci ha stabilito la dimora di una casa terrena per Colui che come dimora chiede solo il cuore dell’uomo. Ma per amarla bisogna odiarla, l’amore non ha mai una sola faccia e, allora, bisogna ogni tanto fuggire lontano, su un bel monte, dove trovare la pace e il riposo, di cui c’è sempre bisogno, con il desiderio di coinvolgere in quel paradiso gli amici più cari e in preda all’entusiasmo costruire tende accoglienti. Ma non basta un cielo di stelle per condividere lo splendore dell’eternità? Quel cielo che la cappa di smog nasconde ai nostri occhi in città, quel cielo che nella nostra vita frenetica non ci fermiamo mai a guardare, quel cielo che ci inghiotte nella bagarre quotidiana e cosa portiamo via di questa giungla? sempre gli amici e il ricordo di lei, l’inafferrabile, impossibile,invivibile, irragiungibile oasi di città, la vita da vivere.

Eh sì, Pietro, farai pure un “sacco” di “casini” e sarai preda di facili entusiasmi ma è bello essere lo scemo del villaggio e se proprio non ci si riesce, allora è bello avere un amico così. Sono convinta che anche il Maestro la pensa così, solo un folle può mettersi in testa di raggiungere questa città, tornarci, viverci … in capo al mondo. E solo Uno più folle di te, poteva affidarti una simile missione: portare il Suo messagio d’amore nel caos e ristabilire l’ordine, costruire un’oasi … di città.

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