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Archive for the ‘Stella’ Category

Leggere il Vangelo, studiarlo ogni giorno, adattarlo alla vita quotidiana, renderlo semplice perchè possa essere compreso da tutti, questo è uno dei compiti del sacerdote ma sono un’infinitesima  percentuale quelli che veramente lo fanno.

la letteratura ecclesiastica è piena di libri scritti da studiosi delle Sacre Scritture ,soprattutto da autori stranieri molto spesso laici e non credenti, se non di altra fede, eppure rimangono negli scaffali, spesso senza traduzione perchè i sacerdoti hanno altro da fare.

Sì hanno milioni di cose da fare ma in un’epoca in cui si sono persi i valori veri, i principi, la buona educazione, il rispetto, il senso civico, dove l’apparire è tutto e il vuoto impera nei discorsi, nelle trasmissioni, nella mente. In un’epoca dove conta solo il successo, i soldi, l’egoismo e l’avidità la fanno da padrone, l’Amore che fine ha fatto? le cose semplici di ogni giorno che fanno vivere bene, il sorriso donato senza aspettative, tutto ciò che da autoconsapevolezza e felicità terrena, dove sono?

I sacerdoti lo sanno, chi vive in periferia, in città, giocando la sua vita ogni giorno, rischiando di apparire solo un povero illuso lo sa, ma questo contatto con l’uomo lo convince ogni giorno di più che in fondo tutti cerchiamo solo Dio, cerchiamo un Amore più grande che ci riempia il cuore, facendoci relegare tutti gli “effetti speciali” del nulla nel posto dove deve stare, in una scatola di plastica da riciclare.

Una speranza c’è, un Uomo c’è la donata, è solo ora di riscoprirla  allora il sacerdote scende dall’altare e và, fuori della chiesa, della parrocchia, del quartiere, della città per raggiungere e donare quell’Amore attraverso il suo sapere ,messo a disposizione di chiunque ne ha bisogno anche in un blog, anche in un libro, senza attendersi nulla in cambio, perchè la missione è far conoscere e donare l’Amore da troppo tempo relegato in un Sepolcro.

Non est hic

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Unità di misura

Se potessimo cambiare l’unità di misura del tempo e portare lo stesso su un asse verticale per misurare tutto in metri, ci renderemmo conto che ciò che ci separa da ogni meta, anche quella finale della vita, sono solo centimetri. Pochi centimetri speso ci separano da un amico, da un incontro, da un discorso, da un successo o un fallimento. Pochi centimetri per far capire agli altri o per comprendere. Forse rapportando il tempo ad un’unità di misura diversa potremmo comprendere meglio il senso della vita e dare sempre il meglio di noi. Lottare per pochi centimetri sempre ed ogni giorno con convinzione come se fossero sempre il superamento di una meta e la vittoria.

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L’incontro

Sì, Erri è arrivato con la semplicità e la discrezione di chi è veramente grande, senza effetti speciali, annunci, rullìo di tamburi. Ma solo chi è veramente grande nella sua umiltà e semplicità può lasciare un segno indelebile.

Io c’ero ed Erri mi è rimasto scolpito nel cuore, un cuore ancora troppo confuso per mettere a fuoco, un cuore che non voleva porre fine ad un incontro e ora sente il dolore fisico dell’assenza. Un cuore emozionato che voleva pronunciarsi in un fiume di parole, ma quando la piena è troppo forte si rimane in silenzio. Cosa dire? io, io, io … non ha più un senso, gli occhi brillano per la luce che l’altro ha acceso dentro.

Anche questa è felicità e cosa accade il giorno prima ora lo ricordo.

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Amare, secondo l’esempio e l’insegnamento di Gesù, fa paura. L’amore totale fa paura, perchè comporta sacrificio e dolore, spogliarsi del sè per vestirsi dell’altro. Chi ama veramente inevitabilemente muore come se stesso per rinascere vestito dell’altro. L’amore si coniuga con il dolore estremo, l’agonia, per poi risorgere, testimonianza ne è il “percorso” dal Getsemani fino alla morte in croce. Poi c’è la resurrezione. Ed è questa agonia, il calvario, la morte lenta e dolorosa che fa paura, in questo modo però ci si nega anche la felicità piena.

L’amore diventa silenzio e in quel momento inizia a parlare. Gesù ha guarito, parlato, insegnato, scandalizzato con un unico scopo: insegnarci ad amare come Lui ha amato e ama. In linea teorica molti lo hanno seguito, ancor di più avversato, ma chi veramente lo ha ascoltato? E’ stato frainteso, in Lui non hanno visto un amore oltre l’amore, puro e sublime ma il secondo fine, lo scopo nascosto, il desiderio di potere, la poltrona del comando. Gesù non ha avuto altra scelta che morire perchè solo nel Suo silenzio e nella Sua assenza fisica, l’amore si è reso manifesto, puro e candido com’era. Ma veramente il silenzio inizia a parlare? Secondo il diritto: chi tace non dice nulla. Verità inconfutabile ma allora cosa è accaduto?
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Tesi di laurea

Quella che segue è la domanda effettivamente posta a un esame di chimica all’università di Maynooth (Irlanda): la risposta di uno degli studenti è stata talmente convincente che il professore non ha potuto trattenersi dal presentarla ai propri colleghi e divulgarla in rete.
Domanda bonus: ** L’inferno è esotermico (assorbe calore) o endotermico (perde calore)? **
La maggior parte degli studenti ha risposto, rifacendosi alla legge di Boyle, che il gas in espansione si raffredda e la temperatura sale con l’aumentare della pressione, o cose del genere.
Uno studente ha invece svolto la seguente tesi: Innanzitutto dobbiamo scoprire come si modifica la massa dell’inferno nel tempo. Per fare ciò abbiamo bisogno di conoscere il numero di anime che vagano nell’inferno e il numero di quelle che invece lo lasciano. Io sono dell’opinione che si possa stabilire con un certo grado di certezza che le anime che finiscono all’inferno non lo lasciano più. Di conseguenza nessuna anima lascia l’inferno. In riferimento alla questione di quante anime abitino l’inferno, possono venirci in aiuto le visioni delle molte religioni esistenti. Secondo la maggior parte di esse dobbiamo credere che si finirà all’inferno se non si ha fede in esse. Poiché le religioni sono in concorrenza tra di loro, e poiché non è possibile appartenere a più di una di esse dobbiamo concludere che in ultima analisi tutte le anime finiranno all’inferno. Se consideriamo il ritmo delle nascite e delle morti dobbiamo aspettarci che il numero delle anime all’inferno sia in crescita esponenziale. A questo punto prendiamo in considerazione il cambiamento delle dimensioni dell’inferno. Poiché secondo la legge di Boyle il volume dell’inferno deve espandersi in modo proporzionale alla crescita del numero delle anime, cosicché temperatura e pressione dell’inferno rimangano costanti, abbiamo due possibilità.
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angelobimba7

Preghiera

Mio Signore e mio Dio
A Te affido la mia piccola Maria Giulia,
Proteggila, sostienila, amala.
Donale la bellezza dello spirito,
Donale amici sinceri e fedeli
Sempre presenti, anche nel bisogno.
Donale un cuore allegro
E la gioia di vivere.
Donale l’intelligenza e la sensibilità
Di un cuore nobile.
Fa che sappia discernere il bene dal male
e che per il primo viva.
Falle incontrare un uomo che sappia amarla
Per quel che è e non per ciò che può dare.
Asciuga le sue lacrime
E donale un sorriso per conquistare il mondo.
Donale …

Chiedo troppo Mio Signore?
Ti chiedo allora, mio Dio,
di donarle solo un cuore puro
Capace di riconoscere l’Amore Vero
In virtù e per il quale
L’hai donata a me
E io le ho dato la vita.

Stella Maria

Questa preghiera l’ho scritta per il biglietto del Battesimo di Maria Giulia avvenuto il 25 novembre dello scorso anno, festa di Cristo Re.

Auguri piccola per il tuo primo anno di vita passato in fretta, troppo in fretta e con un po’ di assenza della mamma, presa da una vita che va per la sua via, a volte travolgendoti, incurante di ciò che vorresti. Ma è la vita amore mio e lo imparerai da sola, anche se mi farà male e prego perchè la tua sia migliore come ha fatto la nonna per me. La vita prende e dà senza guardare a chi e come e quando, in fondo siamo solo delle farfalle di passaggio e il colore delle nostre ali non fà differenza perchè, come la fortuna, è cieca e spesso è uguale per molti.

Mamma

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Miei cari lettori,
in questo post non vi voglio parlare di letteratura, musica o altro ma di finanza, di borse …
Come scritto altrove, il mio lavoro principale, è fare il consulente finanziario, quindi questo post ha come argomento il momento difficile che stiamo vivendo a livello internazionale.
Questo è un’invito alla calma”, alla serenità e al distacco da quanto accade, un distacco che non vuol dire indifferenza ma razionalità e lucidità per prendere decisioni consapevoli e non affrettate. So che molti di voi potrebbero fare commenti, che immagino, ma vanno bene anche questi.
Il momento è certamente difficile, ma lo è più per l’innescarsi del panico che per problemi reali.

NON ALIMENTIAMO IL PANICO E NON CONTRIBUIAMO ALLA CRISI GENERANDO IL CRACK.
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