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Posts Tagged ‘F. Centofanti’

Tanti anni fa

Forse, là, ritroverei il punto di partenza, l’esplosione da cui sono scaturiti i miei gesti, i miei pensieri. Il momento in cui ero solo e, nello stesso tempo, radicalmente unito all’esistenza che mi aveva generato.

Fabrizio Centofanti

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Chi cercate?

In attesa di misericordia nel suo giudizio finale non rimane che accettare ora, il giudizio degli uomini. Gli amici hanno paura, qualcuno credeva che fosse bene e ti ha venduto per 30 denari. Ma 30 denari non bastano per cancellare il dolore di chi tradisce, di fronte allo strazio dell’amico abbandonato.

A te non rimane che la via della croce, è breve questa strada per chi ha scelto di morire perché tutti comprendano che ciò che importa è solo l’amore.

L’albero è stato strappato dal terreno e le radici muoiono senza nutrimento, il fusto trasformato in patibolo non farà più ombra e non darà più frutti, sarà solo l’altare dove l’agnello è sacrificato. Gli amici fedeli sono lontani e dal nulla arriva chi ti aiuta a portare la croce, segno che nessuno è mai veramente solo, che c’è sempre una mano che si tende dal nulla.

Si chiude un capitolo per aprirne uno più grande tutto da scrivere: è l’alba di un nuovo giorno.

Una madre sorride riabbracciando suo figlio, una donna cammina verso il sole fino ad un sepolcro vuoto. Corri Maria, corri! Nello sguardo di una donna la speranza e la gioia di un futuro che è già qui.

“Donna chi cerchi?” “Nessuno, ti ho trovato, lasciato senza mai perderti”

 Stella

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Ricominciare

Essere se stessi è l’unica arma per non soccombere e nel caos generale, tornare alle origini per rigenerarsi. 

Un giunco nel deserto viene strapazzato dal vento, ricoperto da tempeste di sabbia e arso dal sole, nel periodo di siccità, eppure resiste, affonda le radici fino a trovare l’acqua, si disseta. Quell’acqua che è stata la sua fonte di vita ed è sempre l’unica forza. Quando le tempeste impazzano o la siccità inaridisce, la via non è abbandonarsi e lasciarsi travolgere ma tornare alle cose vere, semplici ma vitali come una sostanza senza la quale la vita non esiste, riassunta tutta in una formula: H2O.

Idrogeno/ossigeno bruciati da una sigaretta, fusi in un risotto, invisibili in un sorriso e nel frusciare delle ali di un angelo

idrogeno/ossigeno respirati nell’aria rarefatta di una mattina e torna a splendere il sereno.

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